XENEIDE. IL VIAGGIO

21-23 aprile 2017

Latini, Troiani, concittadini del mondo intero,

in occasione del Natale di Roma intraprenderemo un viaggio nei meandri del tempo, nelle terre rimosse del Latium Vetus, dalla foce del Numico, mitico approdo di Enea, fino al Monte Cavo, il luogo più sacro agli antichi, profanato oggi dalle mortifere antenne della falsa informazione.

Il fato ci chiama a rimettere in moto le ruote del tempo, a tornare a tessere il filo del destino di Roma, Universale, Ospitale e Meticcia, figlia del Sole e della Luna, Madre di quella umanità a venire che non conoscerà più né confini né guerre.

Viaggeremo in un tempo non lineare dove il passato può aiutarci a illuminare il futuro e il futuro a dar forma al passato: non dimentichiamoci che Saturno, dio del Tempo, chiede rifugio a Giano sul sito dove nascerà Roma per diventare lì il re dell’età dell’Oro, per il cui ritorno Roma viene fondata. Il labirinto, architettura di questo perdersi tra passato e futuro e la danza che ne simboleggia l’attraversamento costituiranno la nostra bussola. Lo scudo sarà la cartografia di un fato da interpretare attraverso l’esperienza del nostro cammino. La nave è lo strumento di un viaggio in un presente che diventa altro per fuggire un tempo ormai consumato e trovar rifugio in un tempo migliore… Il tempo in cui Roma verrà di nuovo fondata da profughi troiani e abitanti latini, sabini, greci etruschi… E chissà chi altro ci sarà.

Dal 21 al 23 aprile saremo in viaggio sulle tracce di Enea, chiunque è invitato a condividere con noi il cammino.

Il 20 aprile alle 19 in via dei Cappellari parteciperemo dopo 2000 anni alla riedizione dei ludi saeculares

Venerdì 21 aprile

l’appuntamento è alle 8.20 alla Metro B Laurentina per prendere il bus Cotral (8,45 direzione Nettuno).

Partenza  ore 9.45 dalla spiaggia di Campo Ascolano, foce del fiume Numico, incrocio tra lungomare delle sirene e via S. Paolo.

Dalle 12 alle 14 Museo Archeologico Lavinium, via Pratica di Mare (località Borgo di Pratica)

Portate il pranzo al sacco.

Cena e notte alla Solforata (Santa Palomba)

3 km ca da stazione FS Pomezia-Santa Palomba

Sabato 22 aprile

Appuntamento alle 10 alla Stazione FS Pomezia-Santa Palomba

In cammino fino al lago di Nemi

Cena e notte al Santuario di Diana sul Lago di Nemi

Domenica 23 aprile

Appuntamento alle 10 al museo delle navi Romane di Nemi (da Roma bus Cotral da stazione Metro A Anagnina per Genzano fino al Bivio Genzano-Nemi e poi a piedi o navetta intercomunale Genzano-Nemi, controllare orari)

Salita a Monte Cavo lungo la via Sacra e discesa a Rocca di Papa

In bus fino a Frascati e in treno fino a Roma Termini

Ore 17,30 arrivo e performance alla salita di S. Gregorio al Celio (metro circo massimo) nell’ambito dell’progetto PARCEL – Laboratorio Parco Celio

Qui la mappa del percorso https://drive.google.com/open?id=1rya02RaMXDPSideg2MnreeQYTkU&usp=sharing


INFO

Si dormirà in tenda, tutti sotto una grande tenda o chi vuole con tenda propria, portate sacchi a pelo, materassini, torcia, una bottiglia da riempire con acqua delle fonti, bicchiere, piatto, posate.

I bagagli saranno portati da un furgone ogni mattina al luogo di arrivo serale.

Per comunicare, raccontare, riflettere, agire ci sarà un canale TELEGRAM (scaricabile su cellulare)

Vi chiediamo di inviare una email per la partecipazione a labstalker@gmail.com  con il vostro numero di telefono per essere inseriti nel canale TELEGRAM

Si può partecipare anche solo ad alcune tratte o giornate, seguite i luoghi di appuntamento o la nostra posizione su telegram!

Abbiamo stabilito una quota di 30 euro a testa per cassa comune per il cibo.

Buon viaggio!

Xeneide

(uno spazio Stalker e No Working che dal 10 marzo al 17 aprile ha animato, sperimentato, danzato, agito e immaginato miti, pratiche e poetiche dell’Ospitalità presso lo spazio AuditoriumArte, Parco della Musica, Roma)

Xeneideblog.wordpress.com
FB Xeneide il dono dell’altro

Il Forno

Oggi e domani, tantissimi anni fa, costruimmo un forno in terra cruda che sarà realizzato collettivamente. PresentePassatoFuturo in continuo svolgimento nell’adesso. Noi, ora, abbiamo deciso di co-costruire un forno, apprendendo da antiche tradizioni tramandate per esperienza e oralità. Ferdinando, UomodiTerrA metterà a disposizione la sua conoscenza e la sua esperienza per far sì che dalla terra, dalla sabbia, dai polloni di Licustro Giapponese si cristallizzi la nostra visione di focolare, il nostro forno.

Il forno, come pratica costruttiva collettiva, è il collante di comunità, luogo-spazio  e tempo in cui cercarsi, stringersi, ospitarsi e condividere. Cantiere in cui Cantare. Occasione per sperimentare pratiche dimenticate, quotidiane, indispensabili per diSognare un luogo-tempo migliore: Eutopia.

Il cantiere è concluso ed è appena cominciato.

Venite ed unitevi a noi per modellare terra, sabbia e paglia, con le mani e con i piedi, con le menti e con le voci.

Forno Subito!

il cibo e l’ospitalità

domenica 9 aprile dalle 11 

saranno ospiti a Xeneide alcuni ragazzi dello SPRAR dell’Unione di Comuni della bassa Sabina. Insieme esploreremo attraverso il gusto i cibi di culture diverse, racconteremo la storia di Enea e naturalmente continueremo la traduzione dell’Eneide nelle lingue degli ospiti di Xeneide!

EPICS – La migrazione e l’abitare attraverso il lavoro artistico

giovedì 6 aprile a partire dalle 17.00

narrazione dell’esperienza migratoria e dell’abitare attraverso la pratica artistica.

Ospiti :

Alice Schivardi con il video “Le chiavi di casa”, un esperimento in cui persone di diversa nazionalità sono state invitate dall’artista a costruire una “casa” attingendo dalla propria cultura il concetto di abitare. In questo lavoro il risultato non ha alcuna importanza, ma sono sottolineate l’idea di partecipazione e di interazione.

Mohamed Keita con un approfondimento sul suo lavoro come fotografo a Roma e sull’esperienza laboratoriale al centro diurno per minori Civico Zero, di Save the Children.

Saranno proiettati i lavori fotografici di: Joy, Milon, Alieu, Hanif, Saifuzzaman, Arif, Saiful, Islam, Abel, Yemane Kiros, Cimi Meci, Adam Konde, Dalas Balde, David, Yacouba, Diallo, Giada, Olivier, Doina. Quali relazioni si sono create attraverso la fotografia? Quanto il laboratorio ha permesso ai partecipanti di avere uno sguardo e un approccio nuovo alla città? Ad accompagnare la riflessione Yves Legal, l’animatore dei laboratori presso Civico Zero.

Morteza Khaleghi e la proiezione dei video “Chata (Ombrello”) e “Pellegrini”, un racconto sulle comunità bengalesi e cingalesi attraverso i propri rituali. Khaleghi pone uno sguardo su etnie non italiane che abitano la città di Roma, occupandosi di culture differenti sia dalla propria che dal territorio in cui vive.

Sandro Triulzi, AMM con un’introduzione sul lavoro dell’Archivio delle Memorie Migranti e i video “To whom it may concern” di Zakaria Mohamed Ali e il primo episodio del documentario “Il deserto e il mare” di Dagmawi Yimer, entrambe narrazioni che riguardano la memoria dei luoghi di approdo e di origine.

Caterina Pecchioli con il video “Neverland / L’Isola che non c’è”, prodotto nel contesto del progetto “La Controcarretta della Speranza”. Nel video l’artista scala le coste dell ‘isola di Pantelleria, dove molti migranti ogni anno continuano a sbarcare. Il paesaggio appare come la superficie lunare e la migrazione la condizione esistenziale della ricerca costante di un luogo reale e immaginario dove “atterrare”.

Racconti di frontiera

All’interno della programmazione di Xeneide, il dono dell’altro. Miti, pratiche e poetiche dell’ospitalità a Roma, domenica 2 aprile a partire dalle 16.00 sarà dedicata alle frontiere, attraverso racconti e testimonianze.

Saranno ospiti di Xeneide all’Auditorium Ilaria Genovesio, che darà inizio al suo progetto Untitled, raccogliendo la narrazione di un attraversamento di frontiera, Termini TV, canale online dedicato al racconto di storie di vita di stazioni, con il progetto Refugee Tracks, percorso che segue i binari tranviari attraverso le frontiere italiane e Giulia Nucci, con il suo audio documentario Atene, dalla Polis alla politica dell’accoglienza, che indaga la situazione politica greca interna e in risposta all’emergenza migranti, portando l’esempio di esperienze partecipative come quella del City Plaza Hotel.

Seguirà un collegamento Skype con il City Plaza e dall’Auditorium si aprirà una finestra sullo spazio di ospitalità greco.