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Per la prima volta nella sua millenaria storia Roma sembra rifiutare l’Ospitalità a chi erra in cerca di rifugio. È questo un cattivo presagio sui destini della città? Il mito fondativo di Roma è legato all’ospitalità, a partire dall’accoglienza che il re Latino riserva ai profughi troiani al seguito di Enea, come ci racconta Virgilio. L’Ospitalità, l’accoglienza dell’Altro, è il fondamento mitologico più profondo e più sacro della città, sia antica che cristiana, Ne costituisce il tratto universale, la sua “eternità”.

Nel mito di Enea il futuro della città è un Destino, voluto dal Fato, inciso sullo scudo che la madre di Enea, Venere, gli fa forgiare da Vulcano per affrontare la lotta che servirà a comprendere e compiere tale destino.

Il passato è invece la caduta di Troia, che l’eroe trova il coraggio di raccontare a Didone regina di Cartagine, la rappresentazione mitica e simbolica di un tempo che finisce e di un altro che inizia, che da avvio a quell’esodo di troiani ed achei che ridisegnerà l’Europa e il Mediterraneo dando vita ad una nuova stagione dell’umanità.

Il presente della narrazione virgiliana è lo svolgersi di un presente mitologico e perennemente vero, il presente di chi profugo cerca ospitalità, ma anche di chiunque si metta in viaggio per comprendere se stesso, l’eterno errare nel labirinto del mondo per sbrogliare il passato e tessere il futuro cercando di dare un senso e un destino alla propria esistenza.

Così iniziamo un viaggio nel mito, in un tempo non lineare, dove il passato può permetterci di scoprire il futuro e il futuro di dar forma al passato: non dimentichiamoci che Saturno, dio del Tempo, chiede rifugio a Giano sul sito dove nascerà Roma per diventare lì il re dell’età dell’Oro, per il cui ritorno Roma viene fondata.

Il Labirinto, architettura di questo perdersi tra passato e futuro e la danza che ne simboleggia l’attraversamento costituirà la nostra bussola. Lo Scudo di Enea sarà la cartografia di un fato da interpretare attraverso l’esperienza del viaggio che stiamo per intraprendere. La Nave di Enea è lo strumento di un viaggio in un presente che diventa altro per fuggire un tempo ormai consumato e trovar rifugio in un tempo migliore…. Il tempo in cui Roma verrà di nuovo fondata da profughi troiani e abitanti latini, sabini, greci etruschi…. E chissà chi altro ci sarà.

Buon viaggio….

 

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